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Adelaide and Brisbane will maintain the Italian Consulates!

The decision to maintain open the Adelaide and Brisbane Consulates has been announced by the Italian Ministry of Foreign Affairs to the local communities.

This a positive outcome for the local Italian communities, for those who committed themselves to a long campaign in favour of the two Consulates and for Italy that can continue to utilize, in all Australian States, its consular network to promote Italian language and culture, Italian made products and Italy as a destination for tourism as well as business. It is also an extremely good result for the Italian Parliament that achieved this remarkable turn-around by the Government.

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Italy slips back into recession
Fri, Aug 08, 2014 6:10:00 PM, Continue reading at the source
“Commemoriamo oggi le centinaia di emigrati italiani che hanno perso la vita sul lavoro in tanti Paesi del mondo. Questa giornata rimanda simbolicamente alla tragedia di Marcinelle” – ha ricordato l’On. Marco Fedi in una nota stampa trasmessa ai Circoli del PD in Australia. Era la mattina dell'8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle in Belgio. Si trattò di un incendio, causato dalla combustione di olio ad alta pressione a causa di una scintilla elettrica, che, sviluppatosi vicino al condotto dell'aria principale, riempì di fumo tutto il pozzo minerario, provocando la morte di 262 lavoratori, in gran parte emigranti italiani. L'incidente è quello che ha provocato il maggior numero di vittime tra gli italiani all'estero in tempo di pace dopo Monongah e Dawson.“Nell’unirmi a quanti oggi ricordano e onorano il sacrificio dei tanti lavoratori italiani morti sul lavoro nel mondo, non posso che augurarmi che l’8 agosto serva anche per dare un senso più ampio e profondo a quel sacrificio estremo” – sottolinea Fedi.“Questa giornata impone a tutti noi, soprattutto a quanti hanno vissuto personalmente l’esperienza migratoria, una riflessione approfondita sui temi sempre più attuali dell’integrazione degli immigrati ma anche del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo anche in considerazione degli inarrestabili movimenti di popoli che investono il nostro mondo a causa delle conseguenze, spesso contradditorie e inedite, di crescita e crisi economica, di guerre e povertà, di cambiamenti climatici e distruzione ambientale”.Le cifre riportate dall’ILO nel suo rapporto, del resto, parlano chiaro: 2,02 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie professionali:▪ 321 mila persone muoiono ogni anno per incidenti sul lavoro;▪ 160 milioni di casi l’anno di malattie professionali non mortali;▪ 317 milioni di incidenti sul lavoro l’anno non mortali,Ciò significa:▪ Ogni 15 secondi, un lavoratore muore per una malattia professionale o un incidente sul lavoro;▪ Ogni 15 secondi, 151 lavoratori sono vittime di un incidente sul lavoro.“I decessi e gli infortuni sono un fenomeno particolarmente grave nei paesi in via di sviluppo, dove gran parte della popolazione svolge attività pericolose, come nei settori dell’agricoltura, delle costruzioni, della pesca e del minerario. E molti di questi, lo sappiamo, riguardano lavoratori migranti”.“Per ricordare degnamente i nostri lavoratori e il loro sacrificio – conclude Fedi - occorre non perdere di vista la necessità di dare concreto accoglimento alla piena affermazione dei diritti fondamentali dei lavoratori più precari e marginalizzati e dei migranti. Diritti che in tutto il mondo devono essere perseguiti con la massima attenzione e sollecitudine dalle istituzioni nazionali e internazionali e da tutte le forze politiche e sociali”.
Fri, Aug 08, 2014 11:04:00 AM, Continue reading at the source
L’art. 10 del Decreto-Legge 1 agosto 2014, n. 109, contiene le norme per il prossimo rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero.Il decreto, che prevede “la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni per il rinnovo dei comitati degli italiani all'estero”, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 4 agosto 2014.Si tratta del primo passo in vista del rinnovo dei Comitati che attende ora i passaggi parlamentari. Da un primo esame si delineano alcuni aspetti sui quali è bene riflettere.Il Governo accoglie una richiesta degli organismi di rappresentanza e si appresta a indirne la fase di rinnovo elettorale. In questa fase elettorale sarà adottato il voto per corrispondenza ma a condizione che l’elettore si iscriva, almeno cinquanta giorni prima delle elezioni, in un apposito registro degli elettori.“Ritengo importante segnalare al Governo che la tempistica legata ai cinquanta giorni rischia di rendere davvero difficile l’organizzazione di una efficace campagna di informazione agli elettori, indispensabile al fine della iscrizione all’elenco degli elettori” – ha ricordato l’On. Marco Fedi.“Ritengo altrettanto indispensabile prevedere una comunicazione scritta agli elettori che informi sulle nuove regole di voto per i Comites, se possibile inviando anche la necessaria modulistica, e che comunque preveda modalità di iscrizione semplici e rapide”.“Credo sia utile ricordare – infine – che fino a quando non saremo in grado, Governo e Parlamento, di predisporre una nuova legislazione in materia elettorale, a modifica della 459 del 2001, l’iscrizione all’elenco degli elettori rimane prevista unicamente per il voto dei Comitati degli italiani all’estero”. Allegato: Art. 10 del Decreto-Legge 1 agosto 2014, n. 109.DECRETO-LEGGE 1 agosto 2014, n. 109 Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all'Estero. (14G00118) (GU n.179 del 4-8-2014) Vigente al: 5-8-2014 Art. 10 Regime degli interventi, nonché disposizioni urgenti per il rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero 1. Nell'ambito degli stanziamenti, per le finalità e nei limiti temporali di cui agli articoli 8 e 9, si applica la disciplina di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto-legge 16 gennaio 2014, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 marzo 2014, n. 28. Non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 14 e 15 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89. 2. Nei limiti delle risorse di cui agli articoli 8 e 9, sono convalidati gli atti adottati, le attività' svolte e le prestazioni già effettuate dal 1° luglio 2014 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, conformi alla disciplina contenuta nel presente decreto. 3. All'articolo 1 del decreto-legge 30 maggio 2012, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2012, n. 118, sono apportate le seguenti modificazioni:a) dopo il comma 1, è inserito il seguente:«1.1. A domanda dell'elettore, in deroga al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le credenziali informatiche per l'espressione del voto possono essere consegnate anche tramite posta elettronica non certificata. I componenti dei seggi, individuati dal comitato elettorale circoscrizionale, non ricevono alcun compenso o rimborso spese comunque denominato.»;b) dopo il comma 2, e' inserito il seguente:«2-bis. Fino alla data dell'entrata in vigore del regolamento di cui al comma 1, le elezioni si svolgono con le modalità di votazione per corrispondenza e di scrutinio di cui alla legge 23 ottobre 2003, n. 286, con l'ammissione al voto degli elettori che abbiano fatto pervenire all'ufficio consolare di riferimento domanda di iscrizione nell'elenco elettorale almeno cinquanta giorni prima della data stabilita per le votazioni. Gli uffici consolari danno tempestiva comunicazione di tale adempimento alle comunità italiane del luogo a mezzo avvisi da affiggere nella sede della rappresentanza e da pubblicare sui rispettivi siti internet, nonché tramite ogni altro idoneo mezzo di comunicazione.». 4. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 3 è autorizzata, per l'anno 2014, la spesa di euro 6.946.878.
Tue, Aug 05, 2014 10:50:00 AM, Continue reading at the source
“Non bastano ricerca scientifica, nuove terapie mediche e farmaci, investimenti e volontariato per sconfiggere l’AIDS, per eliminare le infezioni da HIV e debellare malattie come la tubercolosi: dobbiamo garantire che i principi di pari dignità, di tutela dei diritti umani, di affermazione del diritto alla salute, contro ogni forma di discriminazione, trovino piena applicazione nel mondo. Ed i Parlamenti sono il luogo da cui iniziare a lavorare, con le società civili, con i Governi, per raggiungere obiettivi di riforma in tutti i Paesi. Questo in sintesi è stato l’impegno assunto durante i lavori della Conferenza AIDS 2014” – ha sottolineato l’On. Marco Fedi di ritorno dall’Australia dove ha partecipato, in qualità di delegato dell’Unione Inter-Parlamentare italiana, alla XX Conferenza Internazionale sull’AIDS promossa e organizzata dall’Inter-Parliamentary Union in collaborazione con UNAIDS e UNDP. La Conferenza, che si è svolta a Melbourne dal 20 al 25 luglio, si è aperta con il triste annuncio della morte di alcuni delegati e autorevoli ricercatori che viaggiavano sul volo MH17 della Malaysia Airlines, abbattuto il 17 luglio mentre sorvolava l'Ucraina orientale. L’on. Fedi in rappresentanza del Parlamento italiano ha firmato il Libro di Condoglianze che è stato in seguito collocato presso il Queen’s Hall del Parlamento del Victoria. Alla Conferenza internazionale, alla quale hanno partecipato delegati provenienti da tutto il mondo, l’on. Marco Fedi ha ricordato l’impegno del Governo italiano al Global Fund to fight AIDS, Tuberculosis and Malaria. Impegno confermato nel documento economico e finanziario, sostenuto in Parlamento con la mozione a prima firma dell’attuale Ministro degli Esteri, Federica Mogherini, che ha permesso di rifinanziare la partecipazione italiana al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria. Il Fondo Globale agisce in un settore – quello della salute globale – al quale l’Italia presta tradizionalmente attenzione, che continua a figurare fra i settori prioritari di intervento della Cooperazione italiana e nel quale il nostro Paese ha ottenuto significativi riconoscimenti internazionali. Nel settore sanitario, in particolare, i programmi italiani puntano tradizionalmente al rafforzamento dei sistemi sanitari nei paesi in via di sviluppo e alla prevenzione e al contrasto delle pandemie HIV/AIDS, tubercolosi e malaria, contribuendo a salvare numerose vite umane. La stessa riforma della legislazione sulla cooperazione allo sviluppo, – ha ricordato l’On. Marco Fedi – appena approvata in seconda lettura, con modifiche, dalla Camera dei Deputati modernizza nelle norme, nei soggetti ma anche nel reperimento delle risorse, l’intero sistema italiano di cooperazione internazionale. L’impegno dei Parlamenti oggi deve essere quello di contrastare e rimuovere norme punitive nei confronti dei soggetti più a rischio di HIV, oltre a creare le condizioni, culturali e legislative, affinché siano cancellati tutti gli ostacoli che impediscono la piena tutela dei diritti umani garantendo il diritto alla salute per tutti. I delegati si sono dati appuntamento alla Conferenza del 2016, che si terrà in Sud Africa, con l'impegno di un focus particolare al continente africano.
Mon, Jul 28, 2014 12:27:00 PM, Continue reading at the source
In questi giorni di tensione politica, in vista dell’esito del dibattito sulle riforme costituzionali al Senato, dobbiamo ricordare a tutti che il cammino che si è intrapreso è nato dall’impegno di tutte le forze politiche che in anni di discussioni e diatribe di modifiche hanno sempre e solo parlato, senza mai riuscire a farle. Non è una richiesta dell’Europa. L’Europa siamo noi e, prima di ogni altra cosa, siamo noi che chiediamo all’Italia, da europei italiani, di essere seria e credibile. Anche se non è una richiesta dell’Europa, dobbiamo fare dunque le riforme, per le quali ci siamo impegnati, per la nostra affidabilità in Europa. L’Italia non è destinata a diventare una democrazia autoritaria. E’ strumentale e anche un po’ comico affermarlo. Per la prima volta si sta verificando una convergenza tra impegno per le riforme e consenso elettorale. Incredibile a dirsi, proprio l’inaspettata dimensione del successo elettorale di Renzi e del PD in questo delicato passaggio di riforma rischia di creare qualche ostacolo in più per l’allarme che suscita tra i partiti minori. Oltre all’inaspettata voglia di dialogo del Movimento 5 Stelle, prima soffocata dall’imperterrito populismo di Grillo. Il Senato non elettivo risponde all’esigenza di collegarne le funzioni alle autonomie territoriali. Il vantaggio del risparmio economico, facendovi arrivare rappresentanti locali che già percepiscono un’indennità, è una soluzione convincente anche sotto il profilo della riduzione dei costi delle istituzioni. Mentre l’ipotesi di ridurre il numero dei deputati, che ogni tanto riaffiora, si colloca ancora in una logica di bicameralismo paritario, dura a morire, nella quale il Senato partecipa anche alla discussione del bilancio dello Stato. Tra il rischio di inutilità politica che scuote i partiti-cespuglio, il rischio di inutilità parlamentare su cui riflette e gioca a scacchi il M5S, il rischio inutilità elettorale delle opposizioni in generale e il rischio di inutilità del percorso fino ad oggi fatto con la legge elettorale e con le riforme costituzionali, il rischio di gran lunga peggiore è fermarsi nuovamente. E se il Senato dovesse approvare un emendamento che, riducendo il numero dei deputati, cancellasse anche la circoscrizione Estero? Non mi opporrei a questa soluzione, a patto che si indicasse anche, subito, in che modo e per chi si potrà esercitare in loco il diritto di voto degli italiani all’estero. Ecco perché il Partito Democratico non deve cadere nella tentazione di mediare, secondo una vecchia abitudine italiana, ma deve rilanciare. Deve andare avanti con il piano di riforme. Bene fa Renzi a parlare, proprio in questo delicato passaggio, di un programma di mille giorni. Arrestare il percorso per le riforme aprirebbe la strada ad una crisi di Governo i cui esiti sarebbero scontati.
Tue, Jul 15, 2014 1:49:00 PM, Continue reading at the source

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